

Sei titoli.
Sei mondi.
Sei modi diversi
di emozionarsi.
28 novembre ore 21:00
24 ottobre ore 21:00
gennaio | 22, 23 ore 21:00 | 24 ore 17:30
BUONGIORNO MINISTRO!
IL DIARIO DI ANNE FRANK
di Jordi Galceràn
regia di Ferdinando Ceriani
musiche di Nicola Piovani
con Enzo Iacchetti, Carlotta Proietti,
Ermenegildo Marciante, Gigi Palla
e Loredana Piedimonte
Un ministro, travolto da uno scandalo di corruzione che gli ha distrutto la carriera, sta per togliersi la vita. A fermarlo è una venditrice porta a porta, che irrompe con energia e umanità e lo aiuta a ritrovare il coraggio di affrontare i suoi problemi.
Sembra l’inizio di una commedia romantica, ma la sgangherata famiglia della donna trasforma l’incontro in una spirale di situazioni sempre più imbarazzanti, incredibili ed esilaranti. Equivoci, gag e colpi di scena si susseguono senza tregua, fino a un finale sorprendente.
Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti sono i protagonisti di questa commedia spagnola, in prima assoluta per l’Italia, firmata da Jordi Galceràn. Un intreccio di comicità grottesca e imprevedibile, talvolta romantica, che gioca con le aspettative del pubblico e le ribalta continuamente.
di Frances Goodrich e Albert Hackett
regia di Carlo Emilio Lerici
Considerato uno dei capolavori del teatro del Novecento e vincitore del Premio Pulitzer per la drammaturgia nel 1956, Il Diario di Anne Frank prende avvio dal ritorno di Otto Frank, unico sopravvissuto della sua famiglia, nel rifugio segreto di Amsterdam. Qui ritrova il Diario tenuto dalla figlia Anne e, mentre ne sfoglia le pagine, il passato torna a vivere. È il 1942. Nell’Amsterdam occupata dai nazisti, mentre la persecuzione degli ebrei si fa sempre più feroce, la famiglia Frank è costretta a nascondersi. Anne trascorrerà due anni nel rifugio segreto insieme alla sua famiglia, alla famiglia Van Daan e al dottor Dussel, vedendo il cielo soltanto attraverso una piccola finestra.
E anche quando la fine appare ormai imminente, Anne continua a custodire intatta la sua voglia di vivere e la sua fiducia nell’umanità: «…continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo…».
*L’ingresso a teatro al costo di un 1€ è valido esclusivamente per la replica del 22 gennaio.
di Gianluca Guidi
accompagnato da
Dario Rosciglione basso
Stefano Sabatini piano
Alessandro Marzi batteria
produzione
MASABOBA EDIZIONI MUSICALI
Francis Albert Sinatra, più comunemente noto come “Frank” Sinatra, nasce a Hoboken (New Jersey) il 12 dicembre 1915.
Gianluca Guidi, accompagnato da Stefano Sabatini al pianoforte, Dario Rosciglione al basso e Alessandro Marzi alla batteria, percorre un vero e proprio viaggio/tributo in onore del grande artista Americano. Autori come Cole Porter, George Gershwin, Richard Rodgers, Sammy Cahn che hanno contribuito a scrivere la storia della canzone Americana, sono destinati all’ immortalità grazie anche alla longeva e straordinaria carriera di Frank Sinatra, che ha accompagnato, con la sua musica, almeno quattro generazioni.
21 marzo ore 17:30
28 febbraio ore 17:30
aprile | 17 ore 21:00, 18 ore 17:30
IL MIO BRILLANTE DIVORZIO
IO, VENERE E ADONE
NEXT TO NORMAL
di e con Gabriele Furnari Falanga
Regia, traduzione e riscrittura
Gabriele Furnari Falanga
Supervisione alla drammaturgia
Isabella Giacobbe
Abito di scena Angelica Cardarelli
Scenografia Gabriele Furnari Falanga
Disegno Luce e Fonica Matteo Cingolani
Assistente alla Regia Francesco Felicioni
Riprendendo dei fatti antichi dalla sua memoria, Amore, figlio di Venere, confessa le gravi offese e le imprudenze subite dalla madre durante la sua infanzia. Così accecato dal furore e infuocato dalla vendetta diventa l’artefice di un piano tremendo a discapito della madre colpendola con una ferita d’amore più profonda di tante altre, insanabile. Per farlo, il dio guida magicamente il giovane e bellissimo cacciatore Adone al cospetto di Venere. Così, come un bambino che gioca nella cameretta con i suoi giochi, Amore entra nel vivo della vicenda amorosa, facendosi ora narratore lascivo, ora personaggio di un gioco spietato. Venere vede Adone e se ne innamora all’istante: lui è tutto ciò che lei desidera. Eppure, il giovane la respinge. Fugge dai suoi abbracci, preferisce dedicarsi alla caccia che cedere alle sue lusinghe. Tra momenti di leggerezza, poesia, riflessioni e un crescendo di tensione, la storia prosegue fino al tragico epilogo, con la morte del giovane e la maledizione della dea, che segna e condanna per sempre Amore a una triste solitudine..
di Geraldine Aron
regia e traduzione di Carlo Emilio Lerici
regia video Enzo Aronica
con Francesca Bianco
e con (in video)
Susy Sergiacomo (la Madre)
Fabrizio Bordignon (Vikram)
Martina Gatto (Eileen)
Germano Rubbi (Max/Palla-da-biliardo)
Antonio Palumbo (Dr. Warren)
Come si sopravvive a un divorzio, e soprattutto come ci si reinventa a cinquant’anni? Angela, interpretata da Francesca Bianco, prova a scoprirlo con ironia, fragilità e una buona dose di coraggio. Lasciata dal marito Max per una donna più giovane e rimasta sola dopo che anche la figlia ha lasciato casa, Angela si ritrova improvvisamente a fare i conti con una nuova identità: quella di “single involontaria”.
Tra rabbia, nostalgia, desiderio di libertà e la speranza, mai del tutto spenta, di una riconciliazione, comincia per lei un percorso inatteso di ricostruzione. Una help line telefonica, incontri improbabili, un sexy shop, vacanze per single e una galleria di personaggi bizzarri diventano le tappe di un viaggio insieme comico e intimo, scandito dai fuochi d’artificio che accompagnano il passare del tempo.
Con leggerezza e sincerità, la commedia racconta la solitudine, il distacco dai figli ormai adulti e la necessità di riscoprirsi al di là dei ruoli di moglie e madre. Un racconto al femminile, brillante e tenero, che attraverso voci, video e personaggi mette in scena la fatica, e la sorprendente libertà, di ricominciare.
Musica di Tom Kitt
Libretto e liriche di Brian Yorke
Direzione Musicale di Eleonora Beddini
Regia di Angelo Barone
Con la Compagnia Agape Teatro
produzione AGAPE TEATRO
Next to Normal è uno dei titoli che hanno segnato più profondamente il teatro musicale contemporaneo, ridefinendo temi e linguaggio. Intenso e sorprendente, approda a Broadway nel 2009 al Booth Theatre. Nello stesso anno ottiene undici nomination ai Tony Awards™, vincendone tre, mentre nel 2010 riceve il Premio Pulitzer per la drammaturgia, entrando nel ristretto gruppo di musical insigniti di questo prestigioso riconoscimento. Al centro della storia c’è la famiglia Goodman, apparentemente simile a tante altre, ma attraversata da ferite profonde. Diana, Dan e i loro figli cercano ogni giorno un equilibrio possibile tra memoria, dolore, aspettative e desiderio di normalità. Le relazioni familiari e sentimentali si intrecciano con il percorso terapeutico di Diana, dando vita a un racconto che affronta senza semplificazioni temi complessi come il disturbo bipolare, il lutto, l’uso di psicofarmaci, l’elettroshock, le allucinazioni e il suicidio.